La medicina moderna ha documentato l’importanza della terapia della febbre in numerosi studi.

Con l’ipertermia attiva o terapia della febbre vengono somministrate sostanze che provocano la febbre (piretiche), cosiddette Bakterienlysate, per favorire l’aumento della temperatura corporea. La mancanza di febbre (apiressia) e una bassa predisposizione a contrarre infezioni sono strettamente collegate ad un elevato rischio di contrarre malattie di carattere maligno. Nel 1891 il Dr. Coley, USA, riporta la notizia di remissioni spontanee di tumori dopo lunghi episodi di febbre. L’effetto della terapia della febbre dipende dalla temperatura, 38,5° – 40,5°, e dalla durata, circa 6 mesi.

Attraverso la febbre vengono attivate sostanze, come cytokines, TNF- Alpha, il sistema immunitario cellulare e umorale e i phagocytes (scavenger cells). Questa complessa reazione a catena causa una reazione di cambiamento dell’organismo.

Area di applicazione:

  • Attivazione del sistema immunitario dopo frequenti malattie virali
  • Diversi stadi di malattie tumorali
  • Disturbi reumatici
  • Malattie reumatiche
  • reumatismo delle parti molli